Crociere

Royal Caribbean, perdita di 1,64 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno

Milano – Royal Caribbean Group ha riportato lunedì una perdita trimestrale maggiore del previsto, a causa della sospensione delle partenze causato dal Coronavirus che ora è destinato a durare fino alla seconda metà del 2020. Le azioni della società, che hanno perso oltre il 60% del loro valore quest’anno, sono diminuite di quasi il 2% nel premarket trading.

Royal Caribbean, che ha cambiato nome e logo il mese scorso, prevede di bruciare in media tra 250 e 290 milioni di dollari al mese, mentre le sue operazioni sono sospese durante uno dei peggiori periodi della storia del settore cruise. Scenario che l’azienda sta affrontando adottando iniziative per incrementare la liquidità e per ridurre ulteriormente le spese. La perdita netta attribuibile alla società è stata di 1,64 miliardi di dollari, o 7,83 dollari per azione, nel secondo trimestre chiuso al 30 giugno, dopo aver anche svalutato il valore di alcune attività di 156,5 milioni di dollari.

Quasi azzerato il numero di passeggeri che nel secondo trimestre di quest’anno sono saliti a bordo delle navi dei marchi crocieristici del gruppo – Royal Caribbean International, Celebrity Cruises, Silversea, Azamara, TUI Cruises e Hapag-Lloyd Cruises – rispetto a 1,66 milioni di passeggeri nel periodo aprile-giugno del 2019.