L'intervista Shipping e Logistica

Russo (FHP): “Ferro e nuove connessioni per un futuro più sostenibile”

Crediamo nell’utilizzo del vettore ferroviario non soltanto per necessità e specificità della merce, ma anche per andare a incrementare le connessioni via terra in maniera virtuosa e meno impattante

La merce non è più la stessa. Perché non rappresenta più solo un’unità che va movimentata, ma è in grado di “parlare”, rilasciando dati e numeri che possono essere analizzati, amalgamati e letti in altri contesti. I terminal gestisti da FHP lavorano proprio su questo segmento, anche perché la holding portuale di F2i è attiva su oltre 13 società, con oltre 9 milioni di tonnellate di merci movimentate ogni anno. “La nostra capacità di crescita dipende anche da una diversificazione delle attività e delle rinfuse che vengono movimentate”, conferma GianCarlo RussoManaging Director di FHP. Il primo operatore portuale italiano gestisce le varie piattaforme logistiche di Carrara, Livorno, Monfalcone e Venezia, avendo quindi a disposizione un’ampia gamma di settori di attività.

GianCarlo Russo, Managing Director di FHP

“Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto sul siderurgico, e i nostri spazi portuali di Monfalcone attendono di poter essere ampliati, così da permetterci di crescere ancora, soprattutto per la movimentazione della merce via ferro. Crediamo nell’utilizzo del vettore ferroviario non soltanto per necessità e specificità della merce, ma anche per andare a incrementare le connessioni via terra in maniera virtuosa e meno impattante. È chiaro che dobbiamo guardare a quest’ottica con un calcolo preciso di costi e ricavi, ma non possiamo dimenticare anche la parte marittima, con la merce che può viaggiare via chiatta. Il problema del pescaggio di Porto Nogaro è noto, e l’arrivo delle chiatte da Monfalcone rende più semplice e diretto lo spostamento delle bramme d’acciaio per i laminatori dell’area industriale”.

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