Porti e Infrastrutture Shipping e Logistica

Scambio di manodopera e concessioni, pioggia di emendamenti per stravolgere le regole nei porti

Da Lega, Forza Italia, Italia Viva e Fratelli d’Italia il tentativo di modificare drasticamente le regole in banchina: sì allo scambio di lavoratori, poteri quasi azzerati alle AdSP in materia di rilascio delle concessioni

Roma – Un attacco concentrico alle attuali regole che disciplinano il lavoro e la concorrenza nei porti italiani. E’ quello che sta andando in scena in queste ore in parlamento, dove si assiste a una vera ‘pioggia’ di emendamenti in materia portuale.

Pioggia scatenata, curiosamente, da senatori di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia Viva la cui presenza sul palcoscenico dello shipping e della logistica non è quasi mai stata segnalata.


L’emendamento al Ddl Concorrenza più dirompente è quello proposto dalla deputata di Fratelli d’Italia Daniela Santanché, che punta, tra le altre cose, a legittimare lo scambio di manodopera in porto.

“Lo scambio di manodopera afferente le operazioni di imbarco, sbarco, movimentazione di merci e passeggeri può essere oggetto di valutazione in seno alla locale commissione consultiva istituita ai sensi dell’articolo 15 della presente legge”, scrive l’ex sottosegretaria.

La senatrice va oltre, arrivando alla richiesta di stravolgere la legge che regola le concessioni attraverso l’attribuzione dei pieni poteri al governo centrale. Spetterebbe così al MIMS e al ministero dell’Economia stabilire le regole “dell’assegnazione delle concessioni, la determinazione dei canoni concessori, la determinazione della durata della concessione, i poteri di vigilanza e controllo delle Autorità concedenti, le modalità di rinnovo, di riequilibrio economico finanziario sottesi alla concessione, di trasferimento degli impianti al nuovo concessionario, adeguando la disciplina relativa alle concessioni di aree e banchine alle normative comunitarie”.


E’ la stessa Santanché, oltre ai senatori Roberto Marti, Cesare Pianasso, Francesco Mollame, Pietro Pisani (tutti della Lega), Maria Virginia Tiraboschi (Forza Italia), Donatella Conzatti e Daniela Sbrollini (Italia Viva) a parlare esplicitamente di “soppressione del divieto di scambio di manodopera”.