Crociere

Se gli albergatori se la prendono con le navi da crociera / Il commento

Venezia – Perché loro sì e noi no? Un bell’esempio di come non andrebbe affrontata la crisi del turismo arriva dalla sezione veneta di Federalberghi.

“Zona rossa, per il turismo è la Pasqua dei due pesi, due misure. Da un lato gli hotel, dall’altro le navi da crociera. I primi, di fatto, costretti a chiudere, le seconde, invece, potranno viaggiare. Una disparità inaccettabile”, ha tuonato il presidente Massimiliano Schiavon, riferendosi alla partenza – prevista per il 30, 31 marzo e il 1° aprile dai porti di Genova, Civitavecchia e Napoli – dei viaggi promossi da MSC. “Mentre loro salpano – rileva -, il nostro comparto è ormai rassegnato a non poter aprire per effetto, tra gli altri, del Dpcm valido fino al 6 di aprile, con le città d’arte in asfissia da più di un anno – afferma Schiavon – Ai crocieristi si consente di poter raggiungere il porto di partenza, nonostante la zona rossa; a chi deve soggiornare in albergo invece no”.

Comprensibile lo sconforto degli albergatori, stremati da un anno di lockdown a intermittenza. Un po’ meno il fatto di denunciare pubblicamente la disparità con un settore, quello delle crociere, che sicuramente ha pagato un prezzo più alto dopo l’esplosione della pandemia.