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Sea-Int: “La crisi dei container vuoti può durare almeno sino a febbraio”

Milano – “Il problema della carenza di container vuoti in paesi chiave, specialmente in Asia, persisterà almeno sino a febbraio e forse oltre”. E’ la previsione della società di consulenza Sea-Intelligence che ha analizzato la situazione alla luce dei dati in suo possesso.

Alan Murphy, CEO di Sea-Intelligence, ha affermato che il problema più grande nel trasporto di container in questo momento – la terribile carenza di container vuoti in luoghi chiave, specialmente in Asia – sta “portando i mercati dei tassi spot ai massimi storici. Questo trend rialzista sta causando però causando pesanti contraccolpi sui caricatori che cercano di far spostare la loro merce in modo tempestivo”.

La madre di tutte le domande: quando la situazione potrebbe risolversi?

Per ottenere la risposta, Murphy ha affermato di aver effettuato un’analisi basata su 4 diverse strategie a disposizione dei vettori, per risolvere potenzialmente la carenza di container vuoti: (1) non fare nulla; (2) riposizionare in modo aggressivo i contenitori vuoti sulle rotte in export verso l’Asia; (3) iniettare sul mercato container di nuova costruzione per alleggerire il carico; e (4) riposizionare in mondo aggressivo i contenitori e iniettare sul mercato container di nuova costruzione.

“L’unico scenario in cui esiste la prospettiva di risolvere il problema a gennaio è quello in cui i vettori si procurano nuovi container, oltre a riposizionarsi in modo aggressivo”, ha detto Murphy, aggiungendo “questa è esattamente la strategia che i vettori stanno attualmente perseguendo. Tuttavia, questa strategia causa problemi significativi ai caricatori per le operazioni di backhauling (trasporto nel viaggio di ritorno).

“Il mercato si trova quindi di fronte a una scelta netta: o i vettori perseguono la strategia attuale e c’è la possibilità di risolvere la carenza di container nel mese di gennaio, oppure i vettori riducono la loro strategia di riposizionamento aggressiva per servire i caricatori nelle operazioni di backhauling, ma in questo caso la conseguenza è che la criticità persisterà almeno sino a febbraio, e forse oltre”, ha concluso Murphy.