Formazione Interviste

Seably sbarca in Italia. Gatti: “Siamo il Netflix della formazione dei marittimi”

Parla il nuovo direttore per le istituzioni dedicate alla formazione marittima dell’azienda provider di proprietà dell’associazione degli armatori svedesi.

Genova – L’era digitale non ha solo trasformato molti dei modelli di business aziendali, ma ha costretto le organizzazioni a ripensare anche il modo con cui sostenere la crescita dei propri leader e formare i dipendenti e trattenere i talenti. Anche l’industria marittima è al centro di questa trasformazione epocale come dimostra la sfida lanciata da Seably, azienda provider fondata nel 2017 dall’associazione degli armatori svedesi, che da poco più di un anno ha deciso di portare la sua piattaforma digitale per la formazione dei marittimi in giro per il modo, incluso in Italia.

Per vincere la sfida, Seably ha scelto come nuovo direttore per le istituzioni dedicate alla formazione marittima (director for maritime training institutions) un italiano, il capitano John Gatti, 55 anni, di Rapallo, ex comandante ed ex capo pilota del porto di Genova, che la società svedese ha presentato sul suo sito come il “più giovane pilota” ad aver ricoperto un ruolo così importante nella storia recente dello scalo ligure, con “un illustre portafoglio di conoscenze, esperienze e competenze pratiche nella navigazione e nelle manovre navali”.

Che cosa offre Seably al mondo marittimo? “Innanzitutto, la sua peculiarità è che non crea contenuti formativi ma aggrega quelli degli altri per offrirli all’interno di un vero e proprio marketplace, una sorta di Netflix della formazione marittima”, premette il neodirettore della piattaforma svedese, guidata dall’amministratore delegato Andrea Lodolo e costruita su 3 pilastri: tecnologia (programmi, builder, assistenza ai clienti, riconoscimento facciale dei corsisti e app che consente di frequentare i corsi anche in modalità offline), business (analisi del mercato, potenzialità di accesso e ottimizzazione del prodotto) e contenuti (corsi di formazione specializzati e divisi per categoria). Divisione, quest’ultima, di cui è responsabile proprio Gatti.

“La piattaforma ha due anime, una pubblica e una privata – spiega il direttore -. La prima dà la possibilità a soggetti terzi di poter vendere i propri contenuti formativi in modo open, quindi anche a singoli youtubers o chi possiede un sito di formazione come il mio (www.standbyengine.it), motivo per il quale sono stato contattato per iniziare questa nuova esperienza. La seconda invece è focalizzata su centri di formazione, compagnie di navigazione e armatori che decidono di inserire i propri corsi nel sito per formare esclusivamente gli equipaggi imbarcati sulle loro navi. Corsi già pronti oppure da costruire ex novo in sinergia con il nostro team dedicato di specialisti. A chi decide di caricare i propri corsi nella parte privata della piattaforma vengono concesse delle licenze che garantiscono l’accesso a tutti i corsi della piattaforma. In più, dà la possibilità di assegnare i corsi, di seguirli e di capire chi li ha fatti in tempo reale. Anche chi entra nella parte privata del sito può decidere di condividere i suoi corsi in modo open. In base alle visualizzazioni dei corsi, vengono date dei revenues”.

Seably è in forte espansione, con uffici sparsi in tutto il mondo. “Al momento, il team è composto da 36 persone ma entro la fine dell’anno il numero raddoppierà”, anticipa Gatti. “Negli ultimi 20 giorni sono stato in Spagna, Croazia, Bulgaria ed Emirati Arabi per incontrare responsabili di centri di formazione e compagnie di navigazione con cui aprire un dialogo e stringere nuove collaborazioni per realizzare insieme demo, programmi e guidarli nella fase di familiarizzazione del sito e sull’utilizzo delle licenze. Alla luce dei primi risultati che ho ottenuto, sono convinto che i margini di sviluppo di Seably siano enormi”, conclude Gatti.

vdc

(Nella foto: John Gatti dopo aver sottoscritto un contratto ad Abu Dhabi)