Crociere

Sfruttamento dei porti di Cuba, a processo quattro big delle crociere / Il caso

Havana Docks sostiene che con queste attività avvenute tra il 2015 e il 2019, le quattro compagnie hanno ottenuto entrate fino a 1,1 miliardi

Miami – Chi la spunterà, è difficile dirlo. Certo è che il primo round di una battaglia che si preannuncia lunga e ricca di colpi di scenda se lo è aggiudicato la parte cubana del match.

Il giudice Beth Bloom ha infatti accolto la richiesta della compagnia Havana Docks, che ha intentato un’azione contro quattro grandi compagnie di crociera per l’utilizzo del Terminal dell’Avana Cruise Port, chiamato anche Terminal Sierra Maestra, confiscato dal governo di Fidel Castro dopo il trionfo nella rivoluzione nel 1959.

Secondo il giudice federale Carnival, Royal Caribbean, Norwegian Cruise Line e MSC Crociere hanno violato l’Helms Burton Act utilizzando i porti dell’Avana.

La società attrice, che ha gestito quel terminal fino alla sua confisca, sostiene che con l’uso delle strutture portuali le quattro società hanno violato il Titolo III dell’Helms Burton Act del 1996. Questo titolo, attivato dalla Casa Bianca nel 2019, consente ai cittadini americani di citare in giudizio aziende o persone per avere utilizzato e sfruttato immobili espropriati alle loro famiglie, con particolare riferimento a compagnie di navigazione e alberghiere di paesi terzi.

Havana Docks sostiene che con queste attività avvenute tra il 2015 e il 2019, le quattro compagnie hanno ottenuto entrate fino a 1,1 miliardi di dollari e pagato 138 milioni di dollari a enti governativi cubani.

Le aziende si difendono sostenendo che le loro crociere a Cuba sono sempre state inquadrate secondo le linee guida stabilite dal Dipartimento del Tesoro all’interno del processo di “disgelo” con Cuba stabilito dall’amministrazione del presidente Barack Obama (2009-2017).

Il magistrato ha tuttavia ricordato che le 12 categorie di attività commerciali indicate da Washington non contemplavano quelle legate al turismo, né quelle che potevano minacciare l’embargo contro Cuba imposto dagli USA.

Il processo inizierà a maggio.