Porti e Infrastrutture

Porti asiatici, è allarme congestione. Situazione critica a Shanghai e Qingdao

La congestione portuale globale è aumentata fino a raggiungere il 7,1% della flotta totale, pari a una capacità di 2,1 milioni di teu

Genova – La congestione portuale internazionale sta peggiorando nelle ultime settimane con evidenti ripercussioni sul mercato, sia sul fronte della puntualità sia su quello dell’incremento dei noli.

La situazione sembra colpire soprattutto i porti asiatici. Con l’eccezione di Singapore, dove i 450.000 teu in attesa di sbarco la scorsa settimana sono scesi a 380.000 questa settimana, la congestione si è estesa ad altri porti come Port Klang e Tanjung Pelepas, mentre i ritardi sono particolarmente allarmanti nelle rade cinesi di Shanghai e Qingdao.

In termini generali, Linerlytica stima che la congestione portuale globale sia aumentata fino a raggiungere il 7,1% della flotta totale, pari a una capacità di 2,1 milioni di teu.

La società di consulenza stima, poi, che il volume della flotta inattiva si sia mantenuta a un livello minimo dello 0,3% durante la ventitreesima settimana del 2024 con un totale di 94.170 teu distribuiti su 52 navi.

Negli ultimi trenta giorni sono state immesse sul mercato 46 navi portacontainer per una capacità totale di 288.163 teu, mentre, allo stesso tempo, sono state tolte dal mercato sette navi per una capacità di 8.178 teu.