Cantieri&Difesa Cargo

Smantellamento navi, aggiornato l’elenco dei cantieri abilitati dall’UE

Bruxelles – Gli armatori europei possiedono il 35% della flotta mondiale, ma una grande percentuale di queste navi viene smantellata in condizioni spesso dannose per la salute dei lavoratori e l’ambiente. Dal 31 dicembre 2018, l’UE ha introdotto un elenco di cantieri “sostenibili”, che viene periodicamente aggiornato.

Con l’ultimo aggiornamento, l’elenco europeo degli stabilimenti di riciclaggio delle navi contiene attualmente 43 cantieri, di cui 34 in Europa, 8 in Turchia e 1 negli Stati Uniti. “Diversi cantieri nell’elenco europeo sono anche in grado di riciclare navi di grandi dimensioni”, fa sapere Bruxelles. A questo indirizzo è disponibile una mappa aggiornata dei cantieri abilitati.

Con il nuovo aggiornamento, la Commissione ha anche prorogato la data di scadenza dell’inclusione di alcuni cantieri esistenti e ha rimosso alcuni cantieri che non sono più coinvolti nelle attività di riciclaggio delle navi, o che non hanno rinnovato le autorizzazioni per svolgere questo tipo di operazioni.

Per essere incluso nell’elenco europeo, qualsiasi impianto di riciclaggio delle navi, indipendentemente dalla sua posizione, deve soddisfare una serie di requisiti di sicurezza e ambientali. Per gli impianti situati nell’UE, spetta alle autorità nazionali competenti negli Stati membri interessati verificare che tutte le condizioni pertinenti siano soddisfatte e quindi informare la Commissione che l’impianto in questione deve essere inserito nell’elenco. Gli impianti di riciclaggio delle navi situati in paesi terzi che intendono riciclare le navi battenti bandiera di uno Stato membro devono chiedere alla Commissione di essere inclusi nell’elenco europeo.