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Spagna, il fallimento di nove autostrade costerà più di 1 miliardo alle casse pubbliche

Tutti i contratti di concessione erano stati risolti con un accordo del Consiglio dei ministri nel luglio 2018, che aveva ordinato al Ministero dei trasporti di elaborare un fascicolo di transazione

Madrid – Il Governo di Madrid ha predisposto uno stanziamento, in alcuni casi ancora provvisorio, di 1.021 milioni di euro per il salvataggio di otto delle nove autostrade fallite a causa della crisi finanziaria del 2008 e che attualmente sono gestite dallo Stato. La maggior parte si trova nella Comunità di Madrid.

Si tratta, in particolare, delle tratte 3 e 5 (costruite da un’unica società formata da Abertis, Sacyr, ACS e Bankia), 4 (Ferrovial e Sacyr), M-12 (OHL), AP-41 (Isolux Corsán, Comsa, Sando e Azvi) e AP-36 (Ferrovial, Europistas e Budimex), nonché l’AP-7 (Globalvía ​​​​e Ploder) sulla tangenziale di Alicante e tra i comuni di Cartagena (Murcia) e Vera (Almería).

I 1.000 milioni di euro, ha spiegato il Governo, sono l’importo risultante dalla somma del costo delle opere e degli espropri gli investimenti che l’infrastruttura ancora richiede, i compensi corrisposti per gli espropri e le somme necessarie all’Amministrazione per farsi carico dei futuri pagamenti. Gli importi sono stati calcolati dal Ministero dei Trasporti, della Mobilità e dell’Agenda Urbana. Si tratta della cosiddetta Responsabilità Patrimoniale dell’Amministrazione (CAP), che è l’importo che lo Stato deve versare ai concessionari delle strade per l’investimento effettuato nella loro costruzione che non avevano ancora ammortizzato.

I salvataggi più costosi sono proprio quelli delle strade situate fuori Madrid, come nel caso dell’AP-36 Ocaña-La Roda (Albacete), che ammonta a 320 milioni di euro, anche se lo Stato ha già pagato 411 milioni in un primo stanziamento provvisorio; quello della tangenziale di Alicante, che ammonta a 308 milioni; e quello di Cartagena-Vera, di altri 283 milioni di euro.

Tutti i contratti di concessione erano stati risolti con un accordo del Consiglio dei ministri nel luglio 2018, che aveva ordinato al Ministero dei trasporti di elaborare un fascicolo di transazione. Quell’anno, la Società statale per le infrastrutture di trasporto terrestre (Seittsa) aveva rilevato la gestione di queste autostrade. In totale, l’esborso pubblico non potrà superare i 3.305 milioni di euro, secondo la formula approvata dal Governo in Consiglio dei ministri e pubblicata sul Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE).