Porti e Infrastrutture

Spediporto, missione in Asia per l’aeroporto di Genova: scommessa su e-commerce e fast fashion

Il direttore generale Botta reduce dal viaggio a Hong Kong, Shenzen e Guangzhou: “Il nostro obiettivo è rilanciare il cargo aereo. C’è grande interesse per lo scalo”

Genova – “I risultati della missione a Hong Kong, Shenzen e Guangzhou sono stati eccellenti. Ora, presi i contatti, continuiamo a lavorare sul futuro: faremo incontri e call per mettere a punto l’offerta vera e propria, le proposte commerciali da presentare agli operatori che hanno mostrato molto interesse per l’aeroporto di Genova”.

Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi capofila del consorzio Goas – costituito proprio con l’obiettivo di rilanciare il cargo aereo dell’aeroporto di Genova e che dallo scorso febbraio ha in gestione i magazzini del Colombo – tira le somme, a pochi giorni dal rientro della cinque giorni di incontri istituzionali e commerciali in Estremo Oriente focalizzati proprio su questo tema.

“Se il porto di Genova è riconosciuto all’estero come scalo di rilevanza internazionale, non è così per l’aeroporto e per le ambizioni logistiche legate al cargo aereo – spiega Botta – Negli incontri abbiamo illustrato le potenzialità che possiamo offrire anche in questo ambito, in un momento in cui gli operatori asiatici stanno cercando in Europa vettori capaci di servire le merci con buoni tempi di resa e gli scali sono in affanno. Ci sono 12/16 voli settimanali dall’Asia per l’Europa che hanno difficoltà a trovare scali perché gli aeroporti sono congestionati e questo significa opportunità da cogliere”.

Sul piatto l’aeroporto di Genova ha messo, oltre ai magazzini e la possibilità di accogliere voli senza congestionamenti, il collegamento con il porto che dà la possibilità di avere un unico hub in prossimità anche di aziende come Fincantieri, Ansaldo e Leonardo. E’ stata soprattutto la seconda giornata della missione organizzata da Spediporto, e guidata dal presidente Andrea Giachero e da Botta, cui hanno partecipato anche il vicesindaco Pietro Piciocchi, delegati dell’Autorità di sistema portuale e operatori, quella che ha visto il tema del trasporto merci dal Colombo protagonista. La delegazione ha presentato al sottosegretario dell’Ufficio trasporti e logistica di Hong Kong, Liu Chun, l’aeroporto di Genova come uno scalo sempre più aperto a collaborazioni con compagnie aeree che mediante charter internazionali distribuiscono in Europa prodotti fast fashion e di e-commerce.
“In questi due settori la Great Bay area è un polo di assoluto rilievo. Le due delegazioni hanno assunto impegni per scambiarsi dati e informazioni utili a facilitare un’attenta valutazione del nostro scalo aeroportuale da parte dei providers orientali – racconta Botta – Soprattutto per servire l’e-commerce ci sono player importanti di market place che stanno prendendo campo in Asia. Se prima c’erano soltanto Alibaba e Amazon, ora i soggetti si sono moltiplicati: ci sono anche Temu, Shein e, appunto, i gruppi di fast fashion. Grandi realtà che vendono molto sulle piattaforme digitali, vogliono tempi rapidi per la distribuzione e stanno cercando dove operare in Italia e in Europa. Il fatto che a Genova ci sia uno scalo aeroportuale semideserto, ma all’interno di un sistema portuale, è per loro particolarmente interessante. Stiamo già ripianificando incontri e call per parlare di volumi, numeri e capacità. Un ruolo importante lo avrà la società Aeroporto di Genova che dovrà essere al nostro fianco a mostrare interesse per la parte cargo”.

Nella prima giornata i genovesi, accompagnati dal console generale d’Italia a Hong Kong e Macao, Carmelo Ficarra, hanno incontrato il segretario per il commercio e lo sviluppo economico di Hong Kong, Algernon Yau e quello per i servizi finanziari e il tesoro Christoper Hui e si è parlato di porto, quello di Hong Kong e quello di Genova, con le grandi opere in corso di realizzazione, dalla nuova diga al tunnel subportuale. Successivamente ci sono state la visita ai porti di Shenzen, di Guangzhou-Nansha, a Modern terminals (il secondo terminal più grande di Hong Kong) e colloqui con autorità e istituzioni in tutte le tappe.
“Il bilancio è importante: in 5 giorni abbiamo incontrato tutti i vertici delle pubbliche amministrazioni che hanno a che fare con logistica e portualità internazionale e abbiamo riscontrato da parte dei loro board e manager grande interesse sul futuro del porto di Genova in virtù degli investimenti che si stanno effettuando, dalla diga al Terzo Valico, e su cui sono informatissimi. Ha molto colpito il fatto che si stia seguendo il cronoprogramma, perché come Paese non abbiamo una fama di grande credibilità nel rispettare i tempi delle opere”.