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Spinelli: “La diga di Genova infastidisce i porti del Nord Europa” / Intervista

Genova – “La diga foranea doveva essere fatta almeno 20 anni fa. Come il piano ferroviario di Sampierdarena che continua ad essere fermo. Se noi vogliamo portare via 2-3 milioni di contenitori al Nord Europa, dobbiamo velocizzare questi interventi”. Lo dice l’imprenditore Aldo Spinelli in un’intervista disponibile integralmente all’interno del primo numero dei Focus di Shipmag, consultabile a questo indirizzo.

“E’ normale – aggiunge Spinelli – che i porti del Northern Range ostacolino la realizzazione diga foranea perché le navi impiegano tra andata e ritorno 10 giorni di navigazione in più per raggiungere i loro porti. Speriamo che questa volta sia quella buona perché il presidente dell’Authority Paolo Signorini, con l’aiuto di tutti i terminalisti, si sta impegnando tanto per avviare i cantieri nel 2022. La realizzazione di questa opera significherebbe almeno 50 mila posti in più e il doppio di lavoro per i portuali”.

Tutto fermo invece sulla Gronda… “Sono 50 anni che le autostrade sono sempre uguali. Gronda, piano ferroviario dell’ultimo miglio e nuova diga rappresentano la salvezza per il porto di Genova. Tutte e tre le opere devono però partire insieme”.