Formazione

“Stop ai certificati previdimati: le nuove procedura di prova dell’origine doganale”, il 24 maggio torna l’International Trade Talk

A partire dalle 11 sul canale YouTube di Arcom Formazione, organizzatore dell’evento insieme ad Assocad, con la collaborazione di Shipmag

Milano – Dal 1° aprile 2022, per provare l’origine preferenziale dei prodotti, gli operatori devono richiedere i certificati di circolazione in modalità digitale. A chiarirlo è la circolare dell’Agenzia delle dogane 29 marzo 2022, n. 12/D, che ha introdotto tre diverse procedure per il rilascio dei certificati EUR1, EUR.MED e A.TR.

Dopo numerose proroghe e rinvii, concessi dalla Dogana per far fronte all’emergenza da Covid-19, è stata quindi superata la prassi della previdimazione, che per molto tempo ha consentito agli operatori di velocizzare gli adempimenti, con un notevole risparmio di tempo nelle procedure doganali. A partire dal 1° aprile 2022, l’Agenzia delle dogane non può più mettere a disposizione degli operatori i certificati previdimati “in bianco”, ma dovrà rilasciare, volta per volta, la prova di origine preferenziale richiesta.

Il superamento di tale prassi tiene conto anche dell’evoluzione della disciplina della prova dell’origine preferenziale dei prodotti. Numerosi Accordi di libero scambio richiedono, infatti, che tale attestazione sia rilasciata da un esportatore autorizzato o da un soggetto iscritto al Portale REX. L’Agenzia delle dogane ha quindi deciso di superare un procedimento di rilascio dei certificati basato esclusivamente sul supporto di documenti cartacei, prevedendo la completa digitalizzazione della procedura relativa alla richiesta degli EUR1, EUR.MED e A.TR.

Come già annunciato nel corso dell’Open Hearing del 25 marzo 2022, con la circolare 29 marzo 2022, n. 12, l’Agenzia delle dogane ha introdotto tre diverse procedure per il rilascio dei certificati di origine. Nello specifico, gli operatori potranno scegliere tra la procedura “ordinaria”, la procedura “facilitata” e l’innovativa, anche se dall’ambito di applicazione limitato, procedura “full-digital”.

Tali importanti problematiche saranno al centro, il 24 maggio alleore 11, dell’edizione speciale dell’International Trade Talk intitolato “Fine dei certificati previdimati: verso l’esportatore autorizzato”, in diretta sul canale YouTube di Arcom Formazione con la partecipazione di Sara Armella, avvocato esperto di diritto doganale e del commercio internazionale fondatrice dello studio legale Armella & Associati e Bruno Pisano, doganalista amministratore presso Custom Support Group in Italia, presidente Assocad dal 2016. L’incontro è organizzato da Arcom formazione con Assocad, Associazione nazionale dei Centri di assistenza doganale.

È possibile anticipare le domande da porre ai relatori scrivendo all’indirizzo mail formazione@arcomsrl.it