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Stop alla Civitavecchia-Cagliari, Musolino: “Perdiamo 120mila passeggeri e 25mila mezzi pesanti”

Con una lettera al ministro Enrico Giovannini, il presidente dell’AdSP denuncia “conseguenze pesanti” per il porto di Roma

Genova – Una lettera al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovanni, per lanciare l’allarme: “La conclusione operativa della linea operativa risulta carica di conseguenze per questo scalo: non meno di 120mila passeggeri all’anno, 25mila mezzi pesanti ed altre tipologie di cargo verrebbero cancellate”, scrive Pino Musolino presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale al massimo rappresentante del dicastero.

C’è preoccupazione infatti per lo stop della linea marittima Civitavecchia – Cagliari. E il numero uno dello scalo laziale va all’attacco nella lettera: “Il trasporto marittimo costituisce uno strumento per la continuità territoriale di passeggeri e merci ed ha quindi un altro valore strategico per lo sviluppo economico della Sardegna  e del continente ma soprattutto delle comunità portuali che sostengono, col proprio impegno quotidiano, l’imprescindibile sforzo comune per assicurare il collegamento nazionale”, continua Musolino.

Che evidenzia un altro aspetto: “Risulta netto il grave contraccolpo sul mercato dell’autotrasporto che si vedrebbe costretto ad una sicura perdita di competitività ed alla affannosa ricerca di soluzioni alternative in porti lontani o di azioni drastiche volte alla chiusura delle imprese, con chiare ricadute anche sotto il profilo della mobilità sostenibile e con grave pregiudizio allo sviluppo dell’intermodalità”, conclude il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.

E sul tema c’è stato anche l’affondo della Cgil. “Non è possibile lasciare al libero mercato un servizio indispensabile pur sapendo che chiusa la stagione estiva bisogna mettere in campo risorse pubbliche capaci di compensare il calo del traffico rispetto ai cosiddetti costi fissi”.  Ad affermarlo il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo sulla sospensione dei traghetti Tirrenia tra Cagliari e Civitavecchia chiedendo che “il Mims dia urgentemente una risposta concreta alla necessità che da oggi appesantisce ulteriormente il tema della continuità territoriale da e per la Sardegna”.

Secondo il dirigente nazionale della Filt “è l’ennesimo schiaffo alla mobilità delle persone e delle merci da e per Cagliari. Ora gli isolani sono costretti ad imbarcarsi presso Olbia o Porto Torres per poter dare continuità a lavoro ed integrazione sociale. Un servizio necessario ed indispensabile per l’intera comunità isolana che paga un prezzo altissimo per scelte politiche elaborate con leggerezza ed approssimazione. Luglio ed agosto sono trascorsi senza che il MIMS si preoccupasse di avviare alcuna procedura d’urgenza affinché si scongiurasse il peggio”.

“E’ un danno enorme – sottolinea infine Colombo – che mette in ginocchio l’intera filiera delle merci da e per il capoluogo sardo da Civitavecchia con costi aggiuntivi importanti per potersi comunque collegare al continente.  L’Italia è una sola e come tale vanno garantiti i diritti per tutto l’anno e non solo quando il mercato consente utili”.