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Taranto, Yilport rivede il piano industriale. Sindacati sul piede di guerra: “Intervenga l’Authority”

Taranto – I problemi erano nell’aria da settimane. Oggi, c’è stata la conferma: i sindacati hanno respinto il piano industriale triennale, ricevuto ieri dalla San Cataldo Container Terminal (SCCT), società controllata dalla turca Yilport Holding, che ha ottenuto poco più di un anno fa dall’Authority la concessione di 49 anni per la gestione del Molo Polisettoriale del porto. Piano industriale che è stato analizzato questa mattina nella sede di Confindustria Taranto durante un confronto aperto tra le parti.

Ai sindacati confederali di FILT-CGIL, FIT-CISL e Uiltrasporti non è andato giù il ridimensionamento dei numeri del traffico container (più che quelli occupazionali) previsto per i prossimi tre anni, che la società ha rivisto al ribasso a causa della crisi economica globale dovuta alla pandemia da Covid-19. Ma soprattutto i sindacati sono rimasti perplessi dalle risposte ricevute dalla società turca ai loro quesiti . Non a caso, la delegazione che ha partecipato all’incontro, dopo due ore di confronto, ha deciso di interrompere la riunione.

Nella nota diramata al termine dell’incontro, si legge che “le organizzazioni sindacali hanno preso atto di quanto dichiarato dal management Yilport presente in videoconferenza, che stride fortemente con la realtà che sta vivendo sul territorio e soprattutto nel Terminal. Pertanto, le organizzazioni sindacali stanno producendo una richiesta di incontro urgente al presidente Prete per una verifica congiunta della rispondenza, di quanto contenuto nel piano industriale presentato e di quanto dichiarato, rispetto agli impegni assunti nell’atto concessiorio”.

Oltre ai numeri, i sindacati sembrano contrariati anche dalla gestione dei cantieri attualmente aperti per il revamping delle gru. Ora, la palla passa al presidente Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio, Sergio Prete, che deve gestire una partita molto complicata. Nella bozza del “primo” piano industriale, quello presentato in anteprima lo scorso dicembre, Yilport prevedeva di incrementare il volume dei container a 500 tonnellate entro il 2019. Per poi passare ad 1,6 milioni di tonnellate di Teu tra il 2021 e il 2024, per poi portare il volume a 2,6 milioni entro il 2036 ed infine arrivare alla soglia dei 4 milioni di Teu entro il 2045.