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Terminal in affanno, alla Spezia più di 300 portuali in cassa

La Spezia – Colpa del coronavirus che sta impattando duramente sugli scali portuali. I dipendenti del Terminal Contship della Spezia (LSCT) potrebbero presto trovarsi in cassa integrazione. Lo racconta l’edizione locale de La Nazione. 

Il terminalista ha inviato la richiesta di cassa integrazione ordinaria al ministero e per conoscenza ai sindacati. 

Ci sono pochi traffici ed è necessario ridurre il contagio, spiega Contship nella lettera. I portuali coinvolti dalla richiesta sono 343 e per tutti si tratterebbe di un provvedimento a rotazione a zero ore per 9 settimane entro la data limite del 31 agosto. 

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