Crociere e Traghetti

Terminal cruise, Assiterminal: “Sospendere i canoni demaniali”

Roma – “E’ traumatica la situazione in cui versano i terminal passeggeri italiani per il blocco dei traffici crocieristici e dei collegamenti delle Autostrade del Mare. Così come i terminal e le imprese portuali merci”. E’ l’incipit della lettera inviata da Assiterminal al Governo a cui chiede con forza una parziale sospensione dei canoni demaniali marittimi per le Stazioni Marittime, tra cui: Venezia, Genova, Civitavecchia, Napoli, Cagliari, Catania, Trieste, Ravenna, Livorno, Messina, solo per citare le principali.

I Terminal passeggeri italiani, vista l’attuale emergenza epidemiologica da Covid-19 e le misure di contingentamento adottate per contrastare la diffusione del virus, stanno determinando il totale azzeramento del settore turistico e in particolare del traffico crocieristico in Italia e nel mondo riporta la lettera -. Pur non essendo possibile al momento determinare la durata di tale situazione, si ritiene, verosimilmente, che la particolarità del traffico crocieristico e gli accadimenti degli ultimi giorni legati nello specifico alle navi passeggeri, non consentiranno una ripresa del settore prima del 2021. E’, quindi, evidente che tale circostanza sta comportando e comporterà una pressoché totale assenza di entrate 2020 per tutte le realtà che, in vario modo, fanno parte della filiera crocieristica, a partire da vettori e terminalisti fino a tutti i loro fornitori, ivi compresa Fincantieri, che, come noto, vede tali soggetti tra i propri maggiori clienti, circostanza mai avvenuta prima nella storia dell’industria crocieristica. E ciò diviene ancora più impattante se si considera che le società che gestiscono le Stazioni Marittime italiane – spesso partecipate dai maggiori gruppi mondiali del settore (Msc, Royal Carribean Cruise Line, Carnival) che risultano, quindi, doppiamente danneggiati – sono comunque tenute al versamento di elevati canoni demaniali alle rispettive Autorità di Sistema Portuale, il più delle volte non collegati, nella loro determinazione, all’entità del traffico effettivamente movimentato”.