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Terre rare, la Svezia scopre maxi-giacimento: è il più grande d’Europa

Il sito potrebbe diventare un importante tassello per la produzione di materie prime critiche, cruciali per la transizione verde

Stoccolma – Si tratta senza dubbio di una delle più incredibili scoperte minerarie degli ultimi decenni in Europa: la Svezia ha annunciato di aver trovato nella regione settentrionale di Kiruna un giacimento da oltre un milione di tonnellate di terre rare, vale a dire i 17 metalli essenziali alla produzione di un’ampia gamma di componenti elettronici e microchip, da quelli che fanno funzionare tv e cellulari fino alle turbine eoliche, ai pannelli fotovoltaici e alle auto elettriche. Si tratta del maggior giacimento del genere mai scoperto nel Vecchio continente.

La scoperta – scrive Green and Blue – è stata fatta dal gruppo minerario svedese Lkab, di proprietà pubblica. “Questo è il più grande giacimento di terre rare conosciuto nella nostra parte del mondo e potrebbe diventare un importante tassello per la produzione di materie prime critiche, assolutamente cruciali per la transizione verde”, ha dichiarato in un comunicato l’amministratore delegato del gruppo Jan Moström. “È una buona notizia non solo per la Lkab, la regione e il popolo svedese, ma anche per l’Europa e il clima”, ha aggiunto. La dicitura terre rare indica un gruppo di 17 elementi chimici, ovvero cerio (Ce), disprosio (Dy), erbio (Er), europio (Eu), gadolinio (Gd), olmio (Ho), lantanio (La), lutezio (Lu), neodimio (Nd), praseodimio (Pr), promezio (Pm), samario (Sm), scandio (Sc), terbio (Tb), tulio (Tm), itterbio (Yb) e ittrio (Y).

(foto Lkab)