Green&Tech Logistica

Thales punta a digitalizzare e automatizzare il trasporto merci su rotaia

Madrid – Il gruppo Thales ha presentato al Ministero dei Trasporti spagnolo la sua proposta di guidare quattro progetti di ripresa strategica e trasformazione economica grazie ai fondi comunitari di Next Generation dell’UE

I progetti presentati dall’azienda “ruotano attorno alla trasformazione digitale delle infrastrutture ferroviarie al fine di ottenere un impatto dirompente sulla mobilità efficiente e sostenibile”, ha indicato Thales in una nota. L’azienda ha sottolineato di partecipare anche ad altre iniziative che, guidate da altre società, affrontano la digitalizzazione del settore ferroviario attraverso Smart Station e piattaforme IoT. Tra le proposte presentate spicca l’automazione dei nodi intermodali per 24 porti spagnoli e due a livello europeo. 

Dal punto di vista dell’efficienza nel funzionamento della rete, Thales ha inoltre proposto l’implementazione di sistemi per la guida a distanza all’interno di 23 basi ferroviarie di logistica e manutenzione in Spagna. Questa iniziativa, ha sottolineato l’azienda, “aumenterebbe la capacità della rete ottimizzando gli spazi e riducendo i tempi di operatività dei macchinisti”. Ciò dovrebbe consentire di organizzare e allestire “treni con maggiore solvibilità, efficienza e velocità” e il repentino passaggio a un sistema di “treni intelligenti in grado di sfruttare le informazioni raccolte per migliorare il processo decisionale in tempo reale nelle operazioni ferroviarie”.

Thales ha anche optato per un salto tecnologico che viene definito “dirompente” attraverso “la fusione delle tecnologie di sicurezza ferroviaria e del settore spaziale con l’implementazione del satellite ERTMS Livello 3″. In questo caso, il piano troverebbe applicazione “su linee regionali, evitando così la dipendenza dal fattore umano e riducendo gli investimenti nell’infrastruttura di rete installata”, ha sottolineato l’azienda. L’implementazione ridurrebbe le apparecchiature di binario fino al 50%, consentirebbe l’evoluzione dei sistemi di comunicazione al 5G, le reti satellitari per sostituire il GSM-R per le comunicazioni treno-binario e, infine, fornirebbe l’interoperabilità dei treni.