Economia e Finanza Shipping e Logistica

Container, mercato in stallo nel 2023. In sofferenza Europa e Mediterraneo

Tra i fattori che hanno penalizzato i porti Ue la fine dei rapporti commerciali con la Russia

Genova – Nel 2023 il mercato del trasporto marittimo di container è cresciuto dello 0,2% su base annua arrivando a 173,8 milioni di teu. Rispetto al 2019, prima della pandemia, è aumentato dell’1,5%.

La crescita del mercato è stata più lenta rispetto allo sviluppo economico complessivo, con l’economia globale in aumento del 10% dal 2019. Tuttavia, la capacità della flotta di container è cresciuta nel 2023 del 21% rispetto al 2019 e dell’8% rispetto al 2022, spiega Niels Rasmussen, capo analista del trasporto marittimo di Bimco. Non solo. Il portafoglio ordini di nuove navi aggiungerà quasi il 25% alla capacità nei prossimi quattro anni e mezzo. In sostanza, la demolizione delle navi più vecchie non comprometterà la capacità futura: anzi, la crescita della flotta sarà significativa.

Container Trades Statistics stima che nel 2021 il mercato fosse più esteso del 3,9% rispetto al 2023. “Da allora ha perso quasi sette milioni di teu a causa di una contrazione sia sulle rotte est-ovest che su quelle regionali”, afferma Rasmussen. “Il commercio regionale contribuisce per circa un terzo ai volumi globali ed è stato a lungo un fattore chiave della crescita del mercato. Quello che notiamo è che i volumi combinati sulle rotte commerciali sono diminuiti del 3,7% nel 2023, per finire solo allo 0,7% al di sopra dei dati del 2019”. Il commercio in Europa e nel Mediterraneo ha registrato risultati più deludenti, con volumi stimati in calo del 7,9% nel 2023 e del 12,6% rispetto al 2019. La riduzione degli scambi tra Ue e Russia dall’inizio della guerra in Ucraina ha contribuito in modo significativo a questa flessione.

Nel frattempo gli scambi Nord-Sud e Sud-Sud, che comprendono tutti gli scambi da e verso le regioni dell’America meridionale e centrale, dell’Africa subsahariana e dell’Oceania, hanno registrato i tassi di crescita più elevati. Gli scambi con l’Africa Sub-Sahariana e le regioni del Sud e Centro America hanno registrato tassi di crescita dell’1,1% e dell’11,8% rispetto al 2022, e del 6,8% e 9,1% rispetto al 2019.