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Traffico container, porti del Nord Europa: Rotterdam e Amburgo piangono, Anversa e Zeebrugge ridono

Milano – Rotterdam e Amburgo soffrono gli effetti nefasti del Covid, Anversa e Zeebrugge no. E’ quanto emerge passando in rassegna i dati e le stime dei rispettivi porti nord-europei dei primi sei mesi dell’anno, da cui si evince che Rotterdam, primo hub del Vecchio Continente per traffico container, ha ceduto il 7%, rispetto all’anno precedente, attestandosi a 7 milioni di Teu e ha segnato una riduzione del 20% delle toccate a maggio e giugno. Anche Amburgo, terzo hub europeo per importanza, non se la passa meglio. Sebbene il porto tedesco non abbia ancora reso noto i numeri del secondo trimestre e del primo semestre dell’anno, nei primi 3 mesi i volumi sono scesi del 6,6% a 2,2 milioni di Teu. E tutto lascia presagire, secondo le stime di Alphaliner, che la flessione sarà importante visto che “Amburgo rappresenta il primo porto d’importazione dalla Cina e dovrebbe pertanto soffrire più di altri le ripercussioni legate al Covid”.

Di altro tenore, visti i tempi, i risultati di Anversa e soprattutto di Zeebrugge. Nel primo porto, i terminal container hanno registrato un aumento dei volumi dello 0,4%, rispetto all’anno precedente, attestandosi a 5,85 milioni di Teu. “Il numero di chiamate effettuate dalle navi è diminuito, ma ciò è stato compensato da un volume medio più elevato per nave e da chiamate aggiuntive”, ha affermato in una nota il porto belga. Anversa è stata anche la principale benefattrice dei disordini sociali avuti ad inizio anno nei porti francesi, che hanno causato deviazioni delle navi da Le Havre ad Anversa e, in misura minore, Rotterdam.

L’Authority di Anversa è stata inoltre “cautamente ottimista” per il terzo trimestre, dicendo che sebbene “si aspetti ancora delle cancellazioni”, in queste settimane sta registrando “i primi segni di una ripresa”. Secondo Alphaliner, “Anversa è riuscita a mantenere volumi, poiché il porto ha beneficiato sia dei disordini sociali che ci sono stati a Le Havre a gennaio, sia delle richieste di incentivazione dei servizi da parte del Consorzio 2M sulla rotta Asia-Europa. “Ha segnato un’altra vittoria ad aprile, quando il servizio NEU5 / FAL3 di CMA CGM, operato con Ocean Alliance, ha lasciato Amburgo a favore di Anversa”, ha sottolineato Alphaliner.

Oltre ogni aspettativa invece i risultati di Zeebrugge che, nonostante un paio di partenze a vuoto, il traffico di container ha continuato la sua crescita a doppia cifra. Sebbene il porto non abbia rilasciato statistiche in Teu per il secondo trimestre, nel primo il porto ha registrato un aumento dell’11,1% del traffico di container, a 439.846 Teu per 4,4 milioni di tonnellate. In seguito all’acquisizione da parte di Cosco del terminal CSP Zeebrugge nel 2017, la struttura è stata inclusa nella rotazione di due servizi di Ocean Alliance dal secondo trimestre del 2019.