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Traffico merci porti pugliesi, Bankitalia: nei primi sei mesi Brindisi si salva, Bari rallenta, Taranto profondo rosso

Bari – Il traffico merci e container si è sensibilmente ridotto nei principali porti pugliesi nei primi sei mesi dell’anno per effetto delle ricadute economiche della pandemia. Per quanto riguarda le merci, il porto di Brindisi è riuscito a contenere meglio la flessione (-4,3) rispetto a Bari (-6,8) e soprattutto rispetto a Taranto (-31,3%). che ha scontato il calo verticale della produzione dello stabilimento siderurgico di ArcelorMittal. Il trend non è sostanzialmente cambiato a Brindisi e Bari (nella foto) fino a settembre, mentre a Taranto si è attenuato (-18,6% nei primi 8 mesi dell’anno).

E’ la fotografia che emerge dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sull’economia della Puglia, elaborato in   base ai dati delle Autorità Portuali regionali. Dati che confermano che il traffico passeggeri su traghetti si è più che dimezzato, mentre quello del settore crocieristico si è sostanzialmente azzerato a causa del blocco imposto dalla pandemia.

La diffusione dell’epidemia ha prodotto effetti negativi anche sul trasporto aereo. Secondo i dati di Assaeroporti, nei primi nove mesi dell’anno il traffico di passeggeri negli aeroporti di Bari e Brindisi si è ridotto complessivamente di quasi due terzi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in misura di poco inferiore alla media dell’Italia. Anche il movimento aereo di merci ha risentito del blocco delle attività: nei primi nove mesi dell’anno l’aeroporto di Taranto-Grottaglie, specializzato nel trasporto cargo, ha fatto registrare una riduzione di circa un quarto dei volumi movimentati, in linea con il Mezzogiorno e l’Italia.