Porti

Tragedia della Torre piloti, Angrisano condannato a tre anni. Due anni a Capocaccia

Genova – L’ammiraglio Felicio Angrisano, ex comandante della Capitaneria di porto di Genova ed ex comandante generale delle Capitanerie di porto, è stato condannato a tre anni di carcere nell’ambito del processo sulla collocazione della Torre piloti, crollata il 7 maggio 2013 dopo un violento urto con la nave Jolly Nero della compagnia Messina. Nella tragedia morirono nove persone. Gli imputati nel processo sono ex progettisti, datori di lavoro e dirigenti che approvarono il progetto della torre.  

Oltre all’ammiraglio Angrisano sono state condannate altre sei persone e cinque sono state invece assolte. Le altre condanne riguardano in particolare: Fabio Capocaccia, ex commissario del Comitato autonomo portuale, condannato a due anni (il pm aveva chiesto tre anni e quattro mesi); un anno e sei mesi per Angelo Spaggiari, strutturista (due anni e sei mesi); due anni per Paolo Grimaldi, ingegnere (quattro anni); un anno e sei mesi per Ugo Tomasicchio, ex presidente della sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici (tre anni e quattro mesi); un anno e sei mesi per Mario Como, strutturista (tre anni); un anno per Giovanni Lettich, della Corporazione piloti (tre anni).


Le persone assolte sono: Paolo Tallone, ufficiale della Capitanerie di porto (l’accusa aveva chiesto un anno e quattro mesi); Sergio Morini, anche lui della Corporazione piloti (un anno); Gregorio Gavarone, in rappresentanza della Rimorchiatori riuniti (due anni), e Roberto Marzedda, anche lui della Rimorchiatori (sei mesi) ed Edoardo Praino, ex funzionario del Cap. Condannate al risarcimento delle parti civili l’Autorità portuale, e i ministeri dei Trasporti e della Difesa. Il giudice ha disposto la trasmissione degli atti al pm per valutare eventuali responsabilità per Alberto Delle Piane, ai tempi del disastro amministratore delegato dei Rimorchiatori uniti, e Andrea de Gaetano, ai tempi responsabile affari generali Rimorchiatori uniti.