Porti e Infrastrutture Shipping e Logistica

Tragedia della Torre Piloti, assolti Olmetti e Anfossi. Da ricalcolare le pene dei condannati

Roma – Non finisce, l’iter giudiziario provocato dalla tragedia della Torre Piloti di Genova. Il comandante di armamento della compagnia Messina Spa, Giampaolo Olmetti, e il pilota del porto Roberto Anfossi (difeso dagli avvocati Francesco Munari e Carlo Golda), sono stati assolti in Cassazione. Condannati invece il comandante della nave Roberto Paoloni, il primo ufficiale Lorenzo Repetto e il direttore di macchina Franco Giammoro. Ma la Corte ha rimandato gli atti alla Corte d’appello di Genova per rideterminare le pene, che a questo punto saranno più basse di quelle previste nella sentenza di secondo grado.

Si profila, così, uno sconto di pena per i principali imputati della strage della Jolly Nero, l’incidente che la notte del 7 maggio 2013 provocò il devastante crollo della Torre Piloti di Genova, provocando nove vittime tra i dipendenti della Guardia costiera, gli operatori e i piloti che lavoravano nella stessa torre di controllo.

La Suprema Corte ha riconosciuto la responsabilità di chi sbagliò la manovra, ma ha accolto in parte il ricorso dei difensori (gli avvocati Romano Raimondo, Pasquale Tonani e Paolo Costa).

Una delle variabili che potrebbe avere influito, secondo la ricostruzione del Secolo XIX, è la sentenza di condanna nel processo parallelo nei confronti di chi progettò la posizione della Torre Piloti, costruita a filo banchina, secondo il tribunale in una posizione pericolosa e senza prevedere le conseguenze di avarie o incidenti.

«Con riferimento all’incidente della Jolly Nero, avvenuto il 7 maggio 2013, la Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione del Comandante Giampaolo Olmetti, quale responsabile apicale della compagnia di navigazione e ha rimesso gli atti alla Corte di Appello per la rideterminazione della pena nei confronti del comandante Roberto Paoloni, del primo ufficiale Lorenzo Repetto e del direttore di macchina Franco Giammoro – si legge in una nota diffusa dalla compagnia Messina – Confermata la sentenza di Appello per quanto concerne la responsabilità amministrativa della compagnia ai sensi del dl 231″.

«Soddisfazione per questa sentenza perché nei confronti del comandante erano state disposte sanzioni assolutamente non proporzionate ai profili di colpa né alla personalità dell’imputato». Lo afferma l’avvocato Romano Raimondo, difensore del comandante della Jolly Nero, Roberto Paoloni.