Cargo Porti

Trasporto container, FMC avvia nuova indagine antitrust contro i Big carrier

Nel mirino gli eccessivi costi di detenzione e controstallia applicati alla merce sbarcata e imbarcata nei porti americani.

Washington – Dalle parole ai fatti. La Federal Maritime Commission (FMC) ha annunciato l’istituzione di un nuovo programma di audit e di uno specifico team per valutare la conformità delle compagnie di navigazione nei confronti dell’applicazione dei costi di detenzione e controstallia al fine di verificare che i vettori marittimi non carichino di eccessivi costi la merce sbarcata e imbarcata nei porti americani.

Lucille Marvin, managing director della FMC, guiderà sia il programma di audit che il gruppo di audit, che inizialmente sarà composto da membri della Commissione. In principio, il programma si focalizzerà sui primi nove vettori marittimi containerizzati per quota di mercato con l’obiettivo di valutare se queste compagnie sono conformi alle norme dell’US Shipping Act relative all’applicazione di questi extra costi. La FMC ha specificato che collaborerà con le compagnie di navigazione nel verificare l’applicazione della norma e per chiarire eventuali questioni e ambiguità.

Il lavoro del team della FMC inizierà con una richiesta alle compagnie di navigazione di informazioni utili a costituire una banca dati per le definizioni di report trimestrali che consentano alla Commissione statunitense di valutare come vengono amministrati gli extra costi di detenzione e controstallia. Quindi seguiranno colloqui individuali con i rappresentanti dei nove vettori marittimi.

“La Federal Maritime Commission – ha spiegato il presidente della FMC, Daniel B. Maffei – si impegna a garantire che la legge sia rispettata e che i caricatori non subiscano ingiustamente svantaggi. Il lavoro del gruppo di audit consentirà alla Commissione di monitorare l’andamento delle controstallie, delle detenzioni e dei ricavi nonché di stabilire un dialogo continuo tra lo staff e i vettori sulle sfide che la supply chain deve affrontare. Ovviamente – ha precisato Maffei – se il gruppo di audit scoprirà attività vietate, la Commissione adotterà le misure appropriate. Inoltre, le informazioni raccolte dal processo di audit potrebbero condurre, se necessario, a cambiamenti delle normative della FMC e delle linee guida del settore”.