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Tremila in piazza a Piombino contro il rigassificatore: in testa il sindaco di FdI con Usb, forze di sinistra e ambientalisti

Domani previsto il via libera della Regione. Il governatore Giani: “Penso a una soluzione condivisa con la gran parte dei toscani e degli italiani, con chi riceve la bolletta quintuplicata, con le imprese che stanno ipotizzando di chiudere”

Piombino (Livorno) – I comitati contro il rigassificatore portano in piazza 3mila persone a Piombino. E non hanno nessuna intenzione di mollare. Spalleggiati anche dal sindaco Francesco Ferrari (FdI) che nin teme di scagliarsi anche contro il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che è anche commissario straordinario per l’opera. “Il no della città di Piombino al progetto del rigassificatore è invalicabile, a Giani chiedo di ricoprire il suo ruolo di commissario – dice Ferrari – Non è stato nominato tale per autorizzare, è stato nominato al fine di verificare se l’opera è autorizzabile, e non è autorizzabile”. Il sindaco interviene tra gli applausi alla manifestazione cittadina contro il progetto, indetta alla vigilia della conferenza dei servizi che domani potrebbe dare il via libera all’opera.
Entro il 27 ottobre il governatore Giani sarà chiamato a esprimersi sull’eventuale autorizzazione al progetto di Snam, che prevede il posizionamento in porto della nave rigassificatrice Golar Tundra ad aprile 2023, dove rimarrà tre anni per poi essere spostata off-shore.
In piazza i manifestanti assicurano che “Piombino non molla” e scandiscono in coro: “Se la nave arriverà, bloccheremo la città”. Aperta dallo striscione “La sicurezza non si compensa”, è una manifestazione trasversale, che vede il primo cittadino di Fratelli d’Italia insieme a forze della sinistra, dall’Usb ai comitati e alle associazioni ambientaliste, oltre a studenti e cittadini arrivati anche dall’Elba e da altre parti della Toscana.
Domani nuova protesta, a Firenze sotto la sede della Regione, in concomitanza con la conferenza dei servizi. Dal canto suo Giani sembra fermo nel voler autorizzare l’opera. “Per il rigassificatore di Piombino – spiega – penso a una soluzione condivisa con la gran parte dei toscani e degli italiani, con chi riceve la bolletta quintuplicata, con le imprese che stanno ipotizzando di chiudere per quella che è la situazione energetica. Hanno tutti un grande bisogno e una grande voglia di vedere la nave di rigassificazione che funziona”.