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Trieste, Adriafer cambio al vertice. D’Agostino: “Più mezzi, liquidità e autonomia per il futuro”

Trieste – Cambio al vertice nell’assetto societario di Adriafer, azienda controllata al 100% dall’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare Adriatico Orientale. Nominato presidente Giuseppe Casini, protagonista dello sviluppo ferroviario degli ultimi anni; amministratore delegato Maurizio Cociancich, triestino, 45 anni, con esperienza ventennale sui temi di logistica e docente universitario. Composto da tre consiglieri, il Cda inizierà ad operare da fine luglio e resterà in carica per tre anni. Il Cda potrà contare su un direttore generale, Bruno Caleo, ingegnere con esperienza ferroviaria, coordinatore delle varie funzioni aziendali di Adriafer, che opera con 94 dipendenti, formati e specializzati sulle attività ferroviarie.

“L’organo amministrativo non può essere solo monocratico, ma collegiale. Servono figure professionali che, per esperienza e conoscenza, supportino la crescita della società, in linea con i passi importanti realizzati negli ultimi cinque anni”, commenta il presidente dell’Authority giuliana, Zeno D’Agostino. “Strutturare meglio l’assetto di una realtà che continua a crescere in entrambe le sue attività di core business: manovra ferroviaria e impresa di trazione ferroviaria, servirà a dare nuovo slancio alla società”, spiega D’Agostino. “Adriafer deve avere anche un’importante dotazione di mezzi e capacità economica adeguata e autonoma per i passi futuri”, conlude.

Oltre al nuovo CdA, l’ultima assemblea ha deliberato infatti il potenziamento finanziario della società, con un aumento di capitale gratuito di 300 mila euro, grazie agli utili derivanti dagli avanzi di bilancio degli anni precedenti. È stato poi disposto un ulteriore aumento di capitale fino a 2 milioni di euro che potrà essere sottoscritto dal socio unico, l’Autorità di Sistema Portuale, con tranche da 300 mila euro nei prossimi anni. Adriafer è passata da un fatturato annuo di 2 milioni e 800 mila euro del 2015, a 11 milioni di euro nel 2019, con un risultato di esercizio positivo.

L’azienda è dal 2016 gestore unico della manovra ferroviaria nel comprensorio del porto di Trieste. Con la certificazione di “Impresa Ferroviaria” ottenuta nel 2017, ha operato sulle tratte del sistema portuale, realizzando 860 treni nel 2019. Importante il traguardo di 10.000 treni manovrati, raggiunto nel 2019. Oggi la società gestisce 8 locomotori di manovra revisionati e di proprietà e 3 locomotori noleggiati, idonei per la trazione sulla linea. Tutte queste attività hanno consentito negli ultimi anni anche l’ampliamento del mercato degli operatori ferroviari nel porto giuliano, rappresentato attualmente da sette imprese ferroviarie: oltre ad Adriafer, Rail Cargo Carrier Italy, Rail Traction Company, Compagnia Ferroviaria Italiana, Mercitalia Rail, Inrail, Captrain.