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Uniport: “Ridurre i canoni concessori dei terminal portuali colpiti dalla crisi”

E’ l’appello che l’associazione ha rivolto oggi al vice ministro Castelli: “La misura non comporterebbe oneri aggiuntivi per lo Stato”.

Roma – “Urge la proroga della misura di sostegno, già applicata nel 2020 grazie al Decreto Rilancio, che prevede la rimodulazione al ribasso dei canoni concessori a carico dei terminalisti che hanno subito una riduzione del fatturato. La misura non comporterebbe oneri aggiuntivi per lo Stato in quanto potrebbe essere finanziata con gli avanzi di amministrazione delle stesse Autorità portuali”.

E’ questo l’appello che i rappresentanti di Uniport (l’associazione che rappresenta tutte le imprese che operano in ambito portuale) hanno rivolto al vice ministro Laura Castelli durante l’incontro presso il ministero dell’Economia e delle Finanze.

Federico Barbera, presidente di Uniport

La delegazione di Uniport ha sottolineato alla vice ministra come nel 2020 la crisi innescata alla pandemia abbia colpito duramente anche il settore portuale e, nonostante la timida ripresa registrata nel 2021, come gli effetti negativi sulle imprese del mondo terminalistico e sul lavoro portuale, si facciano sentire oggi ancora in modo evidente. L’associazione ha illustrato le principali le criticità vissute dal settore, avanzando proposte operative per il rilanciare il comparto e il lavoro portuale. Tra cui proprio quella di rimodulare al ribasso i canoni concessori a carico dei terminalisti.

L’incontro istituzionale con la vice ministra costituisce il primo di una serie, promossi a seguito del rafforzamento dell’associazione con l’ingresso di 12 nuove associate che hanno ampliato in modo significativo la base associativa che oggi occupa oltre 4.000 lavoratori, per un fatturato annuo di circa 1 miliardo di euro, movimenta il 60% dei contenitori in Italia e rappresenta i principali terminal Crociere, Terminal Ro/Ro, Terminal Ro/Ro Pax e Terminal Rinfuse.

All’incontro ha preso parte anche il nuovo segretario generale dell’associazione Giuseppe Rizzi, di recente nominato dal presidente Federico Barbera, dai vice presidenti Antonio Testi (Medcenter Container Terminal), Pasquale Legora (Co.Na.Te.Co) e Carlo Torlai (Compagnia Portuale Piombino) e dai componenti del Consiglio Direttivo Ignazio Messina, Fabrizio Zerbini (Trieste marine Terminal, nella foto), Matteo Catani (Gnv) ed Edoardo Manzani (Stazioni Marittime Genova) e dal Tesoriere Francesco Lorenzini (Terminal Lorenzini & C.)