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US Coast Guard, 400 arresti in operazioni anti-droga in otto mesi / Video

Washington – La dichiarazione di guerra dell’amministrazione Trump ai narcotrafficanti si fa sempre più dura. L’equipaggio del pattugliatore della Guardia costiera Bertholfha scaricato giovedì scorso più di 11 tonnellate di cocaina a San Diego. La droga, per un valore di quasi 400 milioni di dollari, è stata sequestrata in acque internazionali nel Pacifico orientale e rappresenta i risultati di 13 intercettazioni di navi trafficanti al largo delle coste del Messico, Centro e Sud America. Sei pattugliatori della Guardia costiera e due cacciatorpediniere della Marina hanno accumulato questo bottino tra la fine di maggio e la fine di agosto. Gli uomini del Bertholfhanno sequestrato oltre 3 tonnellate di cocaina in due sole operazioni.

Finora, tra gennaio e agosto, la Guardia costiera ha effettuato più di 170 interventi anti-droga, sequestrato più 127 di tonnellate di cocaina e 26 di marijuana e arrestato quasi 400 contrabbandieri fra il Pacifico orientale e dei Caraibi.

“Questo è ciò che serve per tenere le droghe illecite lontane dalle strade americane – ha detto il comandante della guardia costiera, ammiraglio Karl Schultz –  Ma stiamo anche interrompendo il ciclo di quelle droghe che arrivano in Costa Rica, Panama e Messico e innescano violenza e corruzione. Ecco perché è importante la nostra azione”.

Ricerche recenti indicano che la maggior parte della cocaina diretta a nord dalla Colombia è destinata all’Europa e ad altri mercati d’oltremare, dove i prezzi sono più alti che negli Stati Uniti. I porti container dell’America centrale, come Colon (Panama), servono come hub di trasbordo per questi carichi, e la maggior parte del traffico verso nord attraverso i Caraibi e il Pacifico orientale può essere finalizzato principalmente a spostare la cocaina più vicino a questi porti, non al confine degli Stati Uniti.