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Valore doganale, tutte le novità del 2022 / Il Talk

Il tema del valore doganale rappresenta un’assoluta priorità per le imprese attive nel commercio estero, essendo uno degli elementi fondamentali della fiscalità doganale

Genova – “Un legame meramente commerciale tra importatore e fornitore non è sufficiente per ritenere inattendibile il valore dichiarato in Dogana; il prezzo indicato in importazione può, tuttavia, essere rideterminato, in presenza di particolari condizioni, sulla base di banche dati a uso interno, non essendovi l’obbligo di consultare database unionali sul valore della merce”.

Sono questi alcuni dei più importanti principi di diritto intervenuti, nel corso del 2022, con riferimento al valore doganale delle merci, che è alla base della fiscalità doganale (dazi, Iva e accise). Ad essere maggiormente interessati sono, in particolare, l’utilizzo di banche dati ad uso interno dell’Agenzia delle dogane per la rettifica del valore doganale dichiarato (Corte di Giustizia UE 9 giugno 2022, C-187/21), la corretta valutazione del legame tra le parti, in grado eventualmente di far sorgere fondati dubbi sul prezzo indicato nell’importazione (Corte di Giustizia UE 9 giugno 2022, C-599/20) e la computazione delle royalties nelle dichiarazioni doganali presentate (Commissione tributaria provinciale di La Spezia, sentenze nn.  24 maggio 2022, n. 147 e 22 febbraio 2022, n. 52).

Il tema del valore doganale rappresenta un’assoluta priorità per le imprese attive nel commercio estero, essendo uno degli elementi fondamentali della fiscalità doganale, con regole specifiche e distinte da quelle applicabili nel settore della fiscalità diretta e significativamente per i diritti immateriali e i rapporti infragruppo.

È quindi di importanza centrale essere continuamente aggiornati con le ultime novità, sia normative che giurisprudenziali sul tema.

Come noto, il criterio primario per la determinazione del valore doganale, individuato dall’art. 70 Cdu, è rappresentato dal “valore di transazione”, ossia dal prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci, quando sono vendute per l’esportazione verso il territorio doganale dell’Unione. Si tratta, quindi, del prezzo “reale” del prodotto, stabilito tra fornitore e importatore. È proprio  con riferimento a tale argomento che si sono recentemente espresse le sentenze della Corte di giustizia C-187/21 e C-599/20, le quali hanno specificato il meccanismo con il quale è possibile ritenere che il valore dichiarato dall’importatore sia ritenuto come non attendibile, giacché non rappresentativo del reale valore di transazione tra le parti.

In particolare, la sentenza della Corte di Giustizia, 9 giugno 2022, C-599/20 ha riconosciuto che per poter fondare un’azione di rettifica del valore dei beni importati, devono esservi connessioni qualificate tra il fornitore estero e l’acquirente europeo, non essendo sufficiente un legame meramente commerciale tra importatore e fornitore per ritenere inattendibile il prezzo dichiarato in Dogana. La decisione della Corte di Giustizia 9 giugno 2022, C-187/21 ha, invece, affermato che il valore della merce può essere rideterminato dalla Dogana anche sulla base di banche dati a uso interno, non essendovi l’obbligo di consultare database unionali sul valore della merce. In tale ipotesi, tuttavia, l’Agenzia delle dogane è tenuta a garantire all’operatore un contraddittorio effettivo e ad assicurare il rispetto dei criteri previsti dal Codice doganale unionale.

Tali rilevanti sentenze, in grado di apportare notevoli cambiamenti operativi per tutti i soggetti del commercio internazionale, saranno al centro, il prossimo 28 giugno 2022 alle ore 11, dell’International Trade Talk intitolato “Valore doganale, novità e aggiornamenti giurisprudenziali”, in diretta sul canale YouTube di Arcom Formazione con la partecipazione di Massimo Monosi, avvocato esperto di diritto tributario, Studio Legale Armella & Associati, Francesco Pellegrino, avvocato e doganalista, Cad Leo Antelli e Alberto Zingariello, dottore Junior Associate, Studio Legale Armella & Associati.

L’incontro è organizzato da Arcom formazione con Assocad, Associazione nazionale dei Centri di assistenza doganale, in collaborazione con Shipmag, la rivista online del mondo dello shipping.

È possibile anticipare le domande da porre ai relatori scrivendo all’indirizzo mail formazione@arcomsrl.it.

Arcom Formazione