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Venezia, al via i lavori per il terminal container Montesyndial

L’esecuzione del primo stralcio del progetto terminerà nel 2026. L’area occupa 90 ettari e consentirà un traffico fino a 1 milione di teu l’anno

Venezia  Una superficie totale di 90 ettari con un fronte di banchina continuo di circa 1600 metri che potrà ospitare navi di classe Panamax, consentendo un traffico annuo fino a 1 milione di teu, per un investimento complessivo di 438 milioni di euro. Sono questi alcuni numeri del futuro terminal container Montesyndial che sarà al servizio del porto di Venezia e del sistema manifatturiero e produttivo della Regione e del Nordest. E’ stata una giornata importante per il porto di Marghera con la cerimonia di inaugurazione ufficiale dei lavori per la realizzazione del primo stralcio del progetto.

(nella foto da sinistra il presidente di Fincantieri Infrastructure Gemme, l’assessore regionale Marcato, il vice ministro al Mit Rixi, il presidente dell’Adsp Di Blasio, il Direttore marittimo del Veneto Marini e il presidente della Municipalità di Marghera Marolo) 

La consegna delle aree per l’esecuzione del primo stralcio dei lavori, dal valore complessivo di 189 milioni di euro, è avvenuta lo scorso marzo da parte dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale alla cordata d’imprese guidata da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime che si è aggiudicata l’appalto del primo stralcio dell’opera che sarà completata nel 2026.

Il progetto – che ha seguito un lungo iter procedurale e autorizzativo al termine del quale sono state conseguite tutte le autorizzazioni necessarie, tra cui i pareri di Valutazione dell’impatto ambientale – è suddiviso in tre parti. Oltre alla prima, si prevede di realizzare un secondo stralcio caratterizzato da una piattaforma intermodale dotata di doppio fascio ferroviario che collegherà l’infrastruttura alla rete ferroviaria nazionale e un terzo comprendente zone di stoccaggio dei container, viabilità e impiantistica di servizio. Un’operazione dal valore di 428 milioni di euro, attualmente finanziati in misura parziale.

“Qui sorgerà un hub intermodale, perfettamente integrato con i corridoi ferroviari europei, capace di gestire fino a 1 milione di teu, moltiplicando gli attuali traffici di contenitori, settore ad alto valore aggiunto, e contribuendo a rilanciare i nostri porti attraendo investimenti da parte degli operatori, sia tra quelli storicamente insediati a Venezia sia tra nuovi soggetti internazionali”, evidenzia Fulvio Lino Di Blasio, commissario Montesyndial e presidente Adsp.

“In qualità di imprese esecutrici del progetto – continua Claudio Andrea Gemme, presidente di Fincantieri Infrastructure – siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questa importante commessa. La realizzazione di quest’opera rappresenterà un passo significativo per lo sviluppo futuro del Porto di Marghera e di Venezia”.

Dichiara infine Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Questo terminal consolida Venezia come polo di innovazione e progresso per guardare con entusiasmo al futuro”.