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Venezia, Santi: “Il successo del Mose è anche la vittoria del porto e delle sue imprese”

Venezia – “Venezia ha vinto il primo round contro l’acqua alta e alla faccia delle troppe Cassandre che circolano in Laguna il Mose ha funzionato. Ma proprio per questo è necessario non perdere oggi la rotta e ricordarsi che se il Mose funziona, ciò accade anche grazie alla disponibilità al sacrificio, presente e futuro, delle attività economiche portuali di Venezia e Chioggia, delle sue imprese e dei suoi lavoratori. Nella giornata di ieri le attività portuali sono state completamente sospese per 9 ore con circa 14 navi coinvolte, conseguenti gravi ritardi e danni economici.  Già da domani sarà indispensabile e urgente trovare le soluzioni tecniche e operative migliori che consentano proprio al porto di continuare a svolgere quella funzione strategica essenziale che svolge per tutto il nord est e per Venezia.”

Per Alessandro Santi, coordinatore della Port Community di Venezia, la prima vera sperimentazione del Mose non solo deve riempire di orgoglio i veneziani e gli italiani in genere, ma deve anche fornire alle istituzioni, locali ma in particolare nazionali una conferma: bravi tecnici, e in Italia non mancano, possono risolvere e ovviare ai danni che una politica incapace di ascoltare e decidere, talora anche corrotta, ha prodotto e non deve più continuare a produrre.

“Esiste un parallelismo fra il Ponte Morandi di Genova e il Mose di Venezia: in entrambi i casi – ha sottolineato Santi – una gestione commissariale liberata, almeno in parte dai lacci burocratici e dalla pressione della politica, che ascolta i tecnici, riesce a riprodurre quel miracolo straordinario che ormai credevamo fosse confinato negli anni 60 di una Italia industriale e operosa”.