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Via libera al Testo Unificato sui porti, fronte bipartisan contro l’Unione europea

Via libera da parte delle Commissioni Trasporti e Finanze della Camera, con voto unanime, al Testo Unificato sulla questione della tassazione delle Autorità di sistema portuali (Adsp), a firma dei deputati Davide Gariglio (Pd), Raffaella Paita (IV), Paolo Ficara (5Stelle), Giorgio Mulè (Fi), Edoardo Rixi (Lega) e Marco Silvestroni (Fdi). La risoluzione delle due Commissioni di fatto compatta i partiti di Governo e di opposizione su una posizione univoca nei confronti di Bruxelles, come anticipato nei giorni scorsi da ShipMag.it (vedi editoriale 17 febbraio). E nel contempo sposa le posizioni assunte da gran parte del cluster marittimo portuale italiano – Assoporti, Ancip, Angopi, Assiterminal, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti – a sostegno della legislazione italiana. Con le quali veniva riaffermata “la netta distinzione tra concessione e affitto”. Distinzione peraltro ribadita di recente nei “rilievi mossi dal Governo all’Ue con ampie e argomentate controdeduzioni”.

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A questo punto, l’auspicio di tutti è che “le istituzioni europee ne tengano conto nelle proprie valutazioni”, dal momento che “la decisione assunta dalla Commissione europea, a parere dei firmatari del presente atto, potrebbe creare un grave disordine amministrativo e gestionale della portualità italiana con gravissime conseguenze per l’economia italiana e in parte comunitaria”.

Nel contempo, la risoluzione delle due Commissioni impegna il Governo: a proseguire l’impegno nei confronti delle istituzioni europee al fine di addivenire ad una revisione della decisione della Commissione europea sulla questione di cui in premessa, in considerazione della consolidata posizione assunta dall’Italia in merito al regime in esenzione fiscale degli enti portuali dall’imposta sul reddito delle società e della specificità del sistema portuale italiano; ad adoperarsi in tal senso presso le istituzioni europee a partire già dalla prossima riunione informale del Consiglio trasporti del 10 e 11 marzo; a promuovere riunioni urgenti della Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema; ad organizzare un gruppo tecnico-giuridico, con l’ausilio dei dirigenti del ministero, di componenti del Consiglio di Stato e dell’Avvocatura dello Stato, con il concorso delle forze sociali del cluster marittimo portuale, per definire un dettagliato quadro di informazioni esatte alla Commissione europea mirante a raggiungere l’obiettivo della sospensione della procedura avviata dalla Commissione medesima.