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Vicenda Autostrade, Benetton: “Impossibile restare indifferenti. Ma Aspi non è il mio mestiere”

Genova – «Autostrade non è il mio mestiere. Detto questo, trovo vergognoso e inaccettabile quello che abbiamo letto in questi giorni e nessuno può rimanere indifferente rispetto a quanto è stato scritto».

Lo ha scritto Alessandro Benetton, in risposta a un utente sul suo profilo Instagram sulla vicenda Aspi. «Personalmente – scrive l’imprenditore 56enne – sono stanco di continuare a precisare che io con Autostrade non ho nulla a che fare. Faccio l’imprenditore in proprio e di questo vivo. Come ho più volte ripetuto, ad esclusione di una parentesi, breve perché non ci siamo trovati, ho scelto tanti anni fa di fare un percorso indipendente, e non ho mai commentato riguardo alle aziende del perimetro della mia famiglia».

L’inchiesta e gli arresti
L’ex numero uno di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci “anche su mio consiglio, ha preferito non rispondere alle domande del Giudice per le indagini preliminari, riservandosi di chiarire quanto a lui contestato al Pubblico ministero non appena avrà avuto modo di leggere le oltre sedicimila pagine depositate a sostegno della misura cautelare emessa nei suoi confronti”. Lo ha detto ieri il legale di Castellucci nell’ambito dell’indagine della procura di Genova sulle barriere fonoassorbenti. L’avvocato ha poi spiegato di ritenere “censurabili le esigenze cautelari indicate nella misura stessa e per tale ragione ho proposto istanza al Tribunale per il Riesame“.