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Violenza e morte a bordo: l’Indonesia chiede spiegazioni alla Cina / Video

Pechino – Il corpo di un marittimo, avvolto in un telo arancione, gettato in mare dopo un’improvvisata cerimonia funebre a bordo dell’imbarcazione. L’unica certezza arriva dal video caricato su Facebook da un collega, e ripreso dalle principali tv indonesiane.
Cosa è successo al largo della Somalia sul peschereccio cinese nave Luqing Yuan Yu 623? Secondo un marittimo indonesiano di nome Suwarno Canö Swe, che ha diffuso tre video dai contenuti agghiaccianti, l’equipaggio cinese avrebbe usato violenza sui marittimi indonesiani, colpiti con calci, pugni e bottiglie di vetro. “L’equipaggio è stato tenuto in condizione di schiavitù, un marittimo è rimasto paralizzato”. In uno dei video il corpo di un uomo, legato e avvolto in un telo, viene scaricato in mare in acque somale. (Clicca qui per accedere ai video).

Sempre secondo il racconto del marittimo indonesiano, il resto dell’equipaggio sarebbe stato trasferito si un altro peschereccio, il Lu Huang Yuan Yu 115, senza possibilità di essere rimpatriato. Nessuna nave corrispondente al nome Luqing Yuan Yu 623 appare nei registri navali e della pesca, ma una nave con nomi simile è registrata nelle banche dati FAO. L’armatore cinese Equasis è proprietario di una sessantina di pescherecci di nome Lu Qing Yuan Yu o Qing Yuan Yu , tutti gestiti da una serie di aziende con sede a Qingdao. 

Il ministero degli Affari esteri indonesiano ha dichiarato di aver contattato Suwarno Canö Swe per ottenere maggiori dettagli sui presunti abusi. Inoltre, il ministero ha affermato che è in contatto con le associazioni dei marittimi indonesiani, gli agenti dei lavoratori e le autorità cinesi per far luce sul tragico incidente. 

Si tratta del secondo video virale che riproduce presunte sepolture in mare che coinvolgono marittimi indonesiani a bordo dei pescherecci cinesi negli ultimi mesi. In un precedente comunicato pubblicato dalla Munhwa Broadcasting Corporation (MBC) della Corea del Sud, due marittimi indonesiani descrivevano le pessime condizioni di lavoro e di vita a bordo di una nave cinese. Un video di accompagnamento raffigurava una sepoltura in mare. Poco dopo quel rapporto, il ministro degli Esteri indonesiano Retno LP Marsudi aveva confermato che quattro marittimi indonesiani erano morti a bordo (o poco dopo lo sbarco) della nave da pesca cinese Long Xin 629 . Tre erano stati sepolti in mare.