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Xeneta: noli alti anche in aprile. Caso Suez, porti del Nord Europa in crisi sino a giugno

Milano – Il mercato globale delle tariffe di nolo, contrattate a lungo termine, ha proseguito la sua corsa ad aprile aumentando di un ulteriore 4,1% e raggiungendo i 140,29 punti. E’ quanto riporta l’indice XSI della piattaforma di Xeneta, società di analisi norvegese, che ha rilevato come i tassi spot e quelli contrattati abbiano mantenuto inalterato il loro slancio. Ora, il benchmark è in aumento del 21,1% su base annua e del 23,5% dal 20 dicembre.

Xeneta ravvisa che un trend così elevato delle tariffe di nolo sta cambiando le prospettive dei vettori come testimoniano i risultati della Orient Overseas Container Line (OOCL) che ha registrato un aumento su base annua del fatturato medio per container del 58,3% per il primo trimestre del 2021. Anche i volumi della compagnia di navigazione del gruppo cinese COSCO sono aumentati del 28,3% rispetto all’anno precedente, pari a 1,98 milioni di Teu, consentendo alla compagnia di ottenere ricavi per 3 miliardi di dollari, un incredibile 96% in più rispetto al primo trimestre del 2020.

Emblematico anche il caso della Hapag Lloyd che ha emesso un consistente ordine per acquisire nuovi container, sia per carichi secchi che per merci refrigerate, per un totale pari a 150 mila Teu, ordinativo – ha comunicato la compagnia di navigazione tedesca – che è stato deciso a causa dell’attuale necessità di disporre di un numero di container decisamente superiore al normale per trasportare lo stesso volume di carichi dato che i contenitori impiegati vengono ripresi in consegna con ritardo.

Hapag-Lloyd ha puntualizzato che i nuovi container sono stati ordinati in Cina ed alcuni sono già stati presi in consegna, anche se la gran parte arriverà nei prossimi mesi. Oltre a questo ordinativo la compagnia tedesca ne ha emesso un altro relativo a 8mila Teu speciali che saranno utilizzati per merci fuori sagoma o merci pericolose. Il valore totale delle commesse ammonta a circa 550 milioni di dollari e rappresenta uno dei più rilevanti ordinativi in contenitori della Hapag-Lloyd

USA Imports/Exports

Le importazioni statunitensi sul mercato a lungo termine XSI hanno raggiunto un altro massimo storico ad aprile dopo aver registrato un aumento del 3,5% su base mensile a 134,08. Su base annua l’indice è cresciuto del 3,8% ed è cresciuto del 9,7% dalla fine del 2020. Anche le esportazioni sono aumentate, balzando del 3,3% a 93,77 punti, il benchmark rimane in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. mentre lo scorso dicembre è aumentato del 5,6%. Le negoziazioni statunitensi continuano inoltre ad essere ostacolate da gravi ritardi e colli di bottiglia, con alcuni caricatori che, secondo quanto riferito, pagano il doppio rispetto ad un anno fa per un contratto a lungo termine. A quanto punto, segnala Xeneta, l’andamento della domanda nel lungo periodo dipenderà dalle abitudini di acquisto dei consumatori post lockdown. Tuttavia, è probabile che almeno una parte dell’aumento della domanda trainato dall’eCommerce diventerà strutturale. In seguito alla diminuzione delle scorte, la domanda potrebbe restare per un periodo più lungo del previsto, riducendo la probabilità di un ritorno a tassi minimi nel medio termine.

Europa Imports/Exports

Le importazioni europee, secondo l’indice XSI, hanno continuato a crescere in modo vertiginoso, registrando un ulteriore +5,4% su base mensile, a 164,33. L’indice è ora superiore del 43% rispetto allo stesso periodo del 2020 ed è aumentato del 47,7% dalla fine dello scorso anno. Anche le esportazioni sono aumentate a partire dal mese di aprile, anche se in misura minore, crescendo del 2,3% a 129,08. Le esportazioni su base annua sono lievitate invece del 7,3% e del 12,1% rispetto al 20 dicembre. Il problema per i porti del vecchio continente riguarda il blocco del Canale di Suez dopo l’incidente della Ever Given. Le stime di Xeneta prevedono un impatto negativo sui traffici verso il Nord Europa sino a giugno, a causa del congestionamento degli scali del Northern Range. Il motivo è determinato dalla fretta da parte dei vettori di riportare le navi in ​​Asia per evadere nuovi ordini. Urgenza che ha determinato un sovraccarico di container pieni scaricati nei porti e di container vuoti imbarcati sulle navi con destinazione Far East. Questa situazione, segnala Xeneta, ha colpito due volte i caricatori a causa sia dei ritardi sulla tabella di marcia della merce sia per la mancanza di spazio sulle navi. per ritardi iniziali e in secondo luogo dalla notizia che le loro spedizioni sono nel porto sbagliato, senza piani immediati di ritrasmettere le loro scatole alla loro corretta destinazione.

La situazione è diventata così grave che Maersk ha recentemente smesso di accettare prenotazioni, anche se queste ora sono riprese. Tuttavia, si prevede che i programmi subiranno un impatto a maggio e rimarranno serrati nel terzo trimestre. Tutto ciò significa che i caricatori non dovrebbero aspettarsi alcun sollievo immediato dalla situazione attuale e con i vettori in possesso di tutte le carte non sono esclusi ulteriori aumenti delle tariffe.

Far East Imports/Exports

Le importazioni dell’Estremo Oriente sono aumentate solo in modo marginale ad aprile, crescendo solo dello 0,2% a 116,33 punti. Il benchmark è ora superiore del 15,7% rispetto allo stesso periodo del 2020 ed è aumentato del 20,7% dalla fine dello scorso anno, anche se ciò è in gran parte dovuto al significativo balzo registrato a febbraio.

Nel frattempo, le esportazioni hanno continuato la loro crescita costante, apprezzando un ulteriore 5,3% mese su mese a 176,10. Sebbene il ritmo degli aumenti mensili sia rallentato, l’indice continua a raggiungere nuovi massimi storici. Rispetto ad aprile-20, l’indice è cresciuto del 43,9% ed è aumentato del 39,4% dalla fine del 2020.