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Yacht alla deriva si arena su una spiaggia in Tasmania. Gli aborigeni: “Adesso è nostro”

L’isola è l’unica sezione dello stato ad avere una popolazione aborigena che vive a tempo pieno nella propria terra

Una barca da regata alla deriva si è arenata su un’isola al largo della Tasmania e il consiglio aborigeno locale ritiene di poterne rivendicare la proprietà.

Il 28 dicembre, durante l’annuale Sydney to Hobart Race, lo yacht Huntress ha colpito un oggetto sconosciuto ed è andato alla deriva a 80 miglia nautiche dalla costa orientale della Tasmania. Tutti i membri del suo equipaggio sono stati evacuati in sicurezza ma l’imbarcazione è stata lasciata alla deriva in attesa di un rimorchiatore. I soccorsi non sono mai arrivati, cosicché la barca si è arenata una settimana dopo a Christmas Beach, sull’isola di Cape Barren. 

L’isola è l’unica sezione dello stato ad avere una popolazione aborigena che vive nella propria terra. Dopo l’incagliamento, il Land Council ha espresso seria preoccupazione che la Huntress potesse rompersi tra le onde, versando carburante e spargendo detriti su una spiaggia incontaminata, e ha incoraggiato gli armatori e i soccorritori a effettuare una rimozione “rapida, sicura e di successo”. 

La barca è così stata recuperata con successo domenica notte e rimorchiata via, ancora una volta in viaggio verso un porto sicuro in Tasmania. Tuttavia, dopo la rimozione, è sorto un nuovo disaccordo con il Land Council: il presidente Michael Mansell ha detto alla ABC Australia che lo yacht era stato rimosso “senza permesso” e che l’armatore doveva “un pagamento di un terzo del valore della nave”.

“La barca si è arenata sulle coste della terra aborigena a Cape Barren e questo la rende proprietà degli aborigeni”, ha detto Mansell. “Qui vige da sempre la legge aborigena”.

Ha citato sette casi risalenti al 1840 in cui gli abitanti originari dell’isola si erano impossessati di navi naufragate appartenenti a coloni o interessi europei.