Nautica e Yacht

Yacht, Tositti: “A Venezia la prima piattaforma web al servizio dei mega-yacht”

Il  Ceo del gruppo Acquera a ShipMag: “Il mercato sta ripartendo soprattutto clientela anglo-sassone, europea in genere e medio-orientale”

Venezia – Uno sguardo alla situazione del mercato “con una ritorno importante in Mediterraneo di grandi imbarcazioni da diporto” e poi Stefano Tositti, Ceo del gruppo Acquera, a Shipmag spiega la nuova piattaforma web nata a Venezia: “Si potranno azzerare i tempi delle procedure burocratiche, proprietari  e ospiti potranno conoscere in tempo reale anche l’offerta di servizi e di esperienze esclusive di cui potranno giovarsi nei territori turistici, primo fra tutti quello italiano“.

Si è molto parlato in questi mesi, prima, a causa della pandemia, quindi, della guerra in Ucraina e della “caccia” agli oligarchi russi, di una crisi generalizzata del mercato dei mega-yacht. Com’è la situazione attuale?

“La stagione in corso sta riservando sorprese positive con una ritorno importante in Mediterraneo di grandi imbarcazioni da diporto e con una ripresa generalizzata che riguarda in particolare la clientela anglo-sassone, europea in genere e medio-orientale”.

Al di là del business tradizionale nel servizio di agenzia marittima, questo cosa significa per il vostro gruppo.

“Significa che i tempi che avevamo previsto sono maturi per un salto di qualità, quasi una rivoluzione culturale nel mercato all’insegna di tre parole d’ordine: trasparenza nei rapporti fra aziende come la nostra e i proprietari dei grandi yacht; innovazione e informatizzazione dei servizi; l’avvio anche attraverso un più razionale utilizzo delle marine e dei punti di approdo di un rapporto nuovo fra yacht e territorio, attraverso la messa a punto di “esperienze” innovative e uniche da proporre ai clienti della grande nautica”

Cosa significa in termini concreti?

“A Venezia  è nata, su iniziativa del nostro gruppo Acquera, la prima piattaforma digitale che consentirà agli yacht di navigare, inizialmente in Mediterraneo, azzerando i tempi delle procedure burocratiche e ai loro proprietari e ospiti di conoscere in tempo reale l’offerta di servizi e di esperienze esclusive di cui potranno giovarsi nei territori turistici, primo fra tutti quello italiano. Questa piattaforma in fase di start up conta su una quarantina di “ambasciatori”, ovvero 40 comandanti di yacht che hanno accettato di sperimentare a bordo il valore e le potenzialità di questa piattaforma on-line in grado di automatizzare le procedure (oggi tanto farraginose quanto inspiegabilmente diversificate) da ottemperare per entrare nei diversi porti; verificare la disponibilità di pontili ai quali ormeggiarsi, sapere con un solo clic quanto il “soggiorno” nelle acque di quel dato porto turistico costerà”.

In che cosa consiste e come incide praticamente?

“AcqueraPro, come è stata battezzata dal nome dell’azienda Acquera (leader nel settore yacht) che l’ha progettata e messa in funzione, è frutto di oltre dieci mesi di lavoro avviato dal gruppo Acquera di Venezia in collaborazione con un team di esperti informatici; alla base di tutto la volontà di seguire una rotta diametralmente opposta rispetto a quella che caratterizza in molti porti, anche italiani, il rapporto fra armatore e comandante di un mega yacht da un lato, l’agente marittimo che lo rappresenta dall’altro. E l’innovazione si sintetizza in una parola: trasparenza assoluta e messa a disposizione dell’utente finale di tutte le informazioni anche relative alla disponibilità degli ormeggi, ma anche ai costi che la barca dovrà affrontare”.

Si innesca quindi un meccanismo di trasparenza  a tutela degli utenti del mercato?

“L’obiettivo è esattamente questo: lo yacht è posto in condizione di conoscere on-line, attraverso un port cost calculator, ogni dettaglio dei costi portuali che si troverà ad affrontare, disporrà dell’intera documentazione sulle procedure che potrà essere inviata tutta on-line e in parte già memorizzata e disponibile dal suo agente, conoscere per tempo la disponibilità e prenotare i posti barca”.

Esistono anche altri obiettivi?

“ Certo. Nella prima fase la piattaforma si pone come uno strumento di informazione diretta. Ma la fase due, già in atto prevede il suo utilizzo come acceleratore e agevolatore per il turismo di lusso, provvedendo al mondo dello yachting e quindi alla clientela internazionale della fascia più alta del mercato turistico, tutte le informazioni sulle eccellenze dei territori e sulle opportunità di vivere in questi territori esperienze uniche”

Sembrate molto convinti di questa rivoluzione?

“E’ giusto il termine rivoluzione: i AqueraPro segna un cambio di rotta che non ha precedenti e che potrebbe generare una positiva reazione a catena da un lato, restringendo quell’area grigia di malpractices, che ancora oggi sopravvive in alcune aree del turismo nautico. Dall’altro schiudendo la porta a una relazione proattiva fra yachting, clientela del lusso, altre filiere del lusso (di cui l’Italia è alfiere) ed eccellenze dei territori. Siamo convinti con Acquera di aver giocato sull’anticipo e gli effetti pratici anche a vantaggio della splendida e in parte incompresa e sconosciuta offerta italiana, non tarderanno a manifestarsi”.