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“Zero emissioni nei porti liguri”. Capitaneria, compagnie e agenzie marittime rinnovano l’accordo

Genova – Per i prossimi tre anni, agenzie marittime e compagnie di navigazione rinnovano l’impegno a ridurre le emissioni degli ossidi di zolfo da parte delle navi in prossimità delle aree urbane e limitrofe ai porti di Genova e Savona. L’accordo, chiamato “Genoa Blue Agreement”, è volontario. La prima sottoscrizione c’è stata il 12 luglio 2019, la seconda – firmata oggi presso la Capitaneria del porto di Genova, che ha promosso l’iniziativa – dura sino a fine 2023.

L’obiettivo dichiarato dell’Autorità marittima è quello di coinvolgere tutte le navi e i bacini portuali che scalano sia il porto di Genova sia quello di Savona e di azzerare le emissioni entro le 3 miglia dai porti liguri fino a rendere –  “assimilabile , per quanto possibile” – quel perimento di mareSECA” (Sulfur Emission Control Area), nel quale vige l’obbligo di navigare e sostare in porto utilizzando combustibili con contenuto di zolfo non superiore allo 0,10% in massa. L’accordo prevede però la possibilità di essere rivalutato qualora intervengano aggiornamenti normativi, che si propongono di allargare al Mar Mediterraneo l’area SECA che porterebbe all’obbligatorietà di utilizzare, anche in navigazione, carburanti con un tenore massimo di zolfo dello 0,10% in massa.

La Capitaneria di porto spiega i punti di forza dell’accordo, diviso in 3 parti:

La prima riprende e aggiorna alla normativa vigente – specialmente a seguito degli interventi introdotti dal 1° gennaio 2020 – quello sottoscritto nel 2019 e coinvolge le navi passeggeri in servizio di linea, compreso il settore delle crociere e le navi che scalano con più frequenza i due porti liguri. In tale senso, la sensibilità del settore crocieristico si è dimostrata ancora una volta convinta e significativa, a riprova della sempre maggiore attenzione per le tematiche ambientali.

Alla luce degli impegni sottoscritti, le navi delle compagnie firmatarie dovranno completare il cambio del combustibile – che alimenta motori, generatori e caldaie di bordo – prima di entrare nello schema di separazione del traffico, circa tre miglia prima dell’imboccatura del porto di Genova, e a una distanza equivalente dal porto di Savona. Sarà, pertanto, utilizzato un combustibile con un contenuto massimo di zolfo non superiore allo 0,10% in massa che, per normativa corrente, sarebbe solamente previsto dopo che la nave abbia completato l’ormeggio in banchina. Lo stesso combustibile sarà impiegato sino a che le navi, una volta lasciati i porti di Genova e Savona, non raggiungeranno una distanza di 3 miglia dagli stessi. Quale misura equivalente e altrettanto efficace, è ammessa la possibilità di utilizzare i sistemi di lavaggio delle emissioni – i così detti scrubber – da parte delle navi che sono dotate di dispositivi approvati dalle Amministrazioni di bandiera; dispositivi da utilizzarsi negli stessi tratti di mare, dalle 3 miglia fino all’interno dei porti.

“L’adozione volontaria delle predetta misure consente di ridurre sensibilmente, fin quasi ad azzerare, le emissioni degli ossidi di zolfo da parte delle navi in prossimità delle aree urbane e limitrofe ai porti”, puntualizza la Capitaneria.

La seconda parte del nuovo accordo volontario è la più innovativa in quanto la Capitaneria di porto di Genova ha voluto estendere a tutte le tipologie di navi (portacontainers, petroliere, portarinfuse, general cargo, etc.) e a tutti i bacini portuali di Genova e Savona le misure adottate volontariamente nel 2019 dalle navi passeggeri. Il successo di tale iniziativa è stato possibile grazie all’impegno di numerose agenzie marittime, promosso e coordinato attraverso il prezioso supporto di Assagenti.  In particolare, le agenzie firmatarie si sono impegnate a proporre, secondo procedure standardizzate e prima di ogni arrivo nei porti liguri, alle compagnie di navigazione e direttamente ai comandanti delle unità:

la sottoscrizione dell’accordo volontario alle Compagnie di Navigazione che rappresentano localmente;

– il rispetto di uno degli impegni volontari previsti nella prima parte del Genoa Blue Agreement, al fine di ridurre le emissioni di ossidi di zolfo, qualora praticabile senza che incorrano particolari problematiche (a prescindere dalla formale adesione all’Accordo da parte della propria compagnia di navigazione).

“Il nuovo accordo volontario intende essere più coinvolgente e dinamico, essendo sempre aperto a nuove adesioni e prevedendo punti di situazione semestrali sull’opera di sensibilizzazione eseguita dalle agenzie marittime, che la Capitaneria di porto di Genova provvederà a valorizzare e promuovere adeguatamente”, sottolinea la Capitaneria. “Per tale motivo l’impegno è quello di coinvolgere nell’accordo volontario tutte le tipologie di navi e tutti gli ambiti portuali di Genova e Savona”, aggiunge.

L’accordo volontario prevede inoltre che: 

–        le compagnie di navigazione firmatarie si impegnano a sensibilizzare le proprie navi impartendo direttive aggiuntive sulla manutenzione e sulla gestione delle macchine tese a favorire la riduzione delle emissioni dei gas di scarico, soprattutto durante le manovre in ambito portuale.

–        il mantenimento degli impegni ispettivi di controllo da parte delle Autorità marittime, ponendo particolare attenzione a quelle navi che danno adito a sospetti sul mancato rispetto della normativa vigente di settore.

Il numero di controlli eseguiti sui combustibili utilizzati dalle navi e il relativo esito è consultabile nella sezione “Amministrazione Trasparente” dei siti internet della Capitaneria di porto di Genova e quello di Savona – entrambi raggiungibili dall’indirizzo www.guardiacostiera.gov.it – che sono aggiornati mensilmente dei risultati conseguiti.  

L’Accordo è stato sottoscritto anche dalla compagnia dei Rimorchiatori Riuniti del porto di Genova, la quale adotta una politica di riduzione delle emissioni molto spinta e prevede, tra l’altro, il collegamento all’energia elettrica di banchina durante i periodi di sosta all’ormeggio.

 Di seguito, si elencano le compagnie e le agenzie marittime che, assieme alle Capitanerie di Genova e Savona, hanno sottoscritto il Genoa Blue Agreement:

·        Agenzia M.Ma Cermar
·        Agenzia M.ma Cambiaso Risso
·        Agenzia M.Ma Intermare
·        Agenzia M.Ma Prosper srl
·        Agenzia M.Ma Tomaso Carminati
·        Agenzia M.ma Transoceania
·        Agenzia M.Na Euragent,
·        Agenzia Marittima San Giorgio Shipping
·        Assagenti
·        Carnival Corporation (Costa Crociere – Carnival Cruise Line – Holland America Line – Seabourne Cruise Line – Princess Cruise – P&O Australia – P&O Cruises – Cunard line – Aida Cruises); 
·        CMA CGM
·        Disney Cruise Line;
·        Fred Olsen Cruise Line;
·        MSC Cruise Management;
·        Rimorchiatori Riuniti del Porto di Genova.
·        Royal Caribbean International;
·        Virgin Voyages;
·        ZIM